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Ginecologia, Ostetricia & Diagnosi prenatale

Dirigente Medico AORN Sant’Anna e San Sebastiano - Caserta

  • Valutazioni ginecologiche dalla pubertà alla menopausa;
  • Gestione della gravidanza fisiologica;
  • Gestione della gravidanza a rischio;

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Visita Ostetrica

Controlli della gravidanza sia a basso che ad alto rischio ostetrico

Ecografia del I trimestre

Ecografia di conferma di gravidanza (6-10 settimane)
Screening del I trimestre per rischio anomalie cromosomiche (11-13 settimane)

Ecografia del II trimestre

Ecografia Ostetrica delle 19-21 settimane per lo studio dell’anatomia fetale (Ecografia Morfologica)

Ecografia del III trimestre

Ecografia Ostetrica per valutazione crescita e flussimetria fetale (da 26 a 36 settimane)

Ecocardiografia fetale

Ecocardiografia fetale precoce (16-17 settimane)
Ecocardiografia fetale II trimestre (20-22 settimane)
Ecocardiografia fetale III trimestre (> 24 settimane)

Visita ginecologica

Visita preconcezionale
Pap Test/Thin Prep
HPV DNA test

Ecografia pelvica transvaginale 2D/3D

Eco pelvica transaddominale

Visita Preconcezionale

Valutazione della coppia ed esami da effettuare nella ricerca di una gravidanza

DNA
Fetale

Prelievo su sangue materno per ricerca anomalie cromosomiche (trisomia 21, 18 e 13)

Domande frequenti

Qui puoi trovare le domande più frequenti dei clienti

gravidanza

Assumere acido folico e condurre una vita equilibrata dal punto di vista nutrizionale, sospendere il fumo e l’abitudine
all’assunzione di sostanze a contenuto alcolico o sostanze stupefacenti.

Evitare fino alla prima visita e ai primi esami del sangue di consumare cibi non cotti (insaccati/carne cruda) ed evitare di
mangiare frutta non sbucciata o insalate non lavate adeguatamente

In assenza di dolore pelvico o sanguinamento anomalo, la prima visita ostetrica con ecografia può prenotarla a partire dalla 6°
settimana.

In una gravidanza che non presenta fattori di rischio, le ecografie consigliate sono due:

  1. 11-13+6 settimane per eseguire lo screening per il rischio di anomalie cromosomiche (come ad esempio la trisomia 21 o
    Sindrome di Down) con la misurazione contestuale dello spessore della translucenza nucale e successiva integrazione con un
    prelievo di sangue materno per il dosaggio di free β-hCG e della PAPP-A (DUO TEST) oppure integrazione con test del DNA
    fetale sempre eseguibile mediante prelievo di sangue materno.
  2. 19-21 settimane per eseguire lo screening per lo studio dell’anatomia fetale (ecografia morfologica) finalizzato ad escludere o

in alcuni casi diagnosticare le malformazioni fetali.

L’ecografia funziona mediante ultrasuoni che sono utilizzati nella pratica ostetrica da oltre trent’anni e non sono stati riportati
effetti dannosi anche a lungo termine, sul feto. Per tale ragione, con le procedure oggi adottate, l’uso diagnostico dell’ecografia è
ritenuto esente da rischi.

Assolutamente si, l’ecografia essendo una metodica non invasiva ed innocua per il feto, può eseguirsi durante tutti i periodi della
gravidanza. E’ sempre opportuno ricordare che l’indicazione ad una valutazione ecografica aggiuntiva però, è di regolare, di
pertinenza decisionale del ginecologo curante.

Tale metodologia ecografica, ci consente di poter effettuare tale valutazione che però potrebbe non essere sempre riproducibile perché fortemente dipendente dalla posizione del feto in utero (mani davanti al volto, viso rivolto in maniera inadeguata all’esecuzione della scansione ottimale ecografica), dall’epoca gestazionale e da eventuali fattori limitante l’esame ecografico (sovrappeso/obesità, miomatosi uterina). Si consiglia di eseguirla non prima della 27esima settimana di gravidanza.

Assolutamente no, l’utilizzo del 3D per lo studio anatomico è opzionale da parte del ginecologo in merito a dubbi diagnostici o per riproduzioni più accurate di alcuni distretti fetali, ma non rappresenta la metodica di routine per lo studio dell’anatomia fetale.

Prenota una visita e valuteremo in base a diversi fattori se sei una paziente candidabile ad un parto spontaneo dopo taglio cesareo.

ginecologia

La visita ginecologica, ad eccezione di ndicazioni specifiche, va eseguita in assenza di ciclo mestruale.

La sua esecuzione varia a seconda del motivo per cui si è prenotata (valutazione di dolore pelvico, screening per il papillomavirus (HPV), ipotesi di anomalie a carico dell’utero o delle ovaie, valutazione preconcezionale in caso di desiderio di gravidanza).

Si tratta di un esame ecografico non invasivo dell’apparato genitale femminile interno (utero e annessi). Si può effettuare in due modi:

  1. Ecografia transvaginale, che viene effettuata dopo svuotamento della vescica, introducendo una sonda all’interno della vagina, coperta da un guanto o un
    involucro apposito monouso. Essa rappresenta la modalità di effettuazione più indicata nella maggior parte delle condizioni cliniche.
  2. Ecografia transaddominale che viene effettuata dopo adeguato riempimento vescicale appoggiando la sonda sull’addome, soprattutto in presenza di
    condizioni particolari (es. paziente virgo, stenosi vaginale) o in caso di quesiti specifici.

L’ecografia ginecologica con metodica 3D si esegue allo stesso modo dell’ecografia ginecologica transvaginale e consente di escludere o sospettare anomalie a carico della morfologia della cavità e della cervice uterina che possono essere suscettibili di correzione mininvasiva, ai fini in alcuni casi, dell’ottenimento di una gravidanza.

Pap Test

Il Pap-test è uno screening importante per prevenire il tumore al collo dell’utero. si inserisce in vagina uno strumento chiamato speculum, che dilata leggermente l’apertura vaginale e permette di vedere il collo dell’utero e di effettuare un piccolo prelievo di materiale mediante uno spazzolino e una spatolina che poi verrà disposto su un vetrino e fissato con uno spray apposito. Su questo campione di cellule esfoliate dal tessuto di rivestimento della si farà l’esame citologico in laboratorio.

A partire dal 25esimo anno di età fino ai 64 anni.

In assenza di anomalie, il PAP TEST si esegue da programmi di screening nazionali ogni 3 anni.

Thip prep

Il Thin Prep è considerato un test più accurato rispetto al PAP TEST perchè le cellule prelevate sono prive di muco/sangue o altri fattori non diagnostici, si distribuiscono e si dispongono in strato sottile e non si aggregano o sovrappongono in maniera disordinata come accade nello striscio del PAP TEST sul campione di vetrino. Questa differenza riduce significativamente il numero dei campioni inadeguati ed aumenta la sensibilità del test (cioè il test risulta essere più accurato nell’identificare i pazienti realmente malati).

A partire dal 25esimo anno di età fino ai 64 anni.

In assenza di anomalie, il PAP TEST si esegue da programmi di screening nazionali ogni 3 anni.

hpv dna test

E’ un test di screening molecolare che ha lo scopo di identificare ceppi del virus HPV ad alto rischio di associazione con lo sviluppo del tumore del collo dell’utero. Si esegue con la stessa metodologia del PAP TEST ma il campione è inviato in un contenitore differente al laboratorio che valuterà la presenza o meno di DNA appartenente all’HPV ad alto rischio tumorale.

In assenza di anomalie, si esegue da programmi di screening nazionali ogni 5 anni.

Prenota una visita ginecologica e valuteremo insieme l’iter diagnostico terapeutico più adeguato al caso.